Maggio 2017

Le poesie sono come le onde del mare. E come i sogni.
Vanno e vengono.
A volte lambiscono i piedi e ci sfiorano la sera, per meditare.
A volte arrivano impetuose per tuffarsi dentro come i bambini, e ridere.
Ma ci sono sempre.

In questo periodo ho scritto poco e pubblicato ancor meno.
Forse mi ero allontanato dalla spiaggia.
Forse sto cercando un altro lido.

La sera



 Paul Klee - Fuoco nella sera

 

E così il giorno
si mangia il giorno,
nodi di perla
che scioglie il tempo,
lasciando solo
granelli di sabbia,
la sera invisibili
sulla spiaggia.

 

Compagni di scuola

rose marthy compagni di scuola
Rose Marthy - Compagni di scuola

Belle
le vecchie glorie
che ridono
degli spettri futuri,
perché leggeri
nel vento antico,
che mosse gli animi
che creò tempesta.

Belli
compagni di scuola,
oggi dispersi
nei rivoli del mondo,
ma stasera accesi 
di luna chiara,
a cercar alleria
a cercar nostalgia.

Briciole

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Raccoglierò
le briciole
su carta da pane perché nel cavo della mia mano
diventino scia,
formiche operose
che indicano la strada.

Raccoglierò
piccole molliche
su carta di giornale perché come gomma 
cancellino il segno,
distruzioni
da non potersi guardare.

Raccoglierò
le lacrime
con carta di seta perché il tempo le cambi
e le porti con sé,
stelle cadenti
che muoiono d’orizzonte.

Raccoglierò
lo specchio
con carta di vetro perché è fragile
l’immagine che lo attraversa,
ruvida l’attesa
di poter cambiare. 

Flussi

flussi 
Tiziana Aliffi - Flussi

Flussi autostradali 
continui
veloci
scie di passaggi
che portano in un altrove.

Flussi migratori
emorragici
lenti
interrotti da muri
che spezzano legami.

Flussi di coscienza
alternati
vitali
intrecciano fili
che muovono verso chi si ama.

La stazione

la stazione

Gli occhi del sonno
socchiudono il mattino
non di operai
pronti per il paradiso
ma di migranti riversi
come in un abbraccio
con gli sguardi cerchiati
in cerca di indizi.
La stazione si sveglia
sugli schermi luminosi
ma nulla è cambiato,
è solo nebbia, d’aprile