“Le molte feritoie della notte”

Noi cantastorie andiamo in giro sollevando la polvere da fatti memorabili, cerchiamo di farne mito o leggenda (abbiamo, a differenza dei giornalisti, la licenza di stravolgere) e se ci riusciamo davvero possiamo diventare OMERO, se non ci riusciamo per niente andiamo a comprare i giornali nelle edicole.

Fabrizio De Andrè – 1998

1 pensiero su ““Le molte feritoie della notte”

  1. siamo viaggiatori nel tempo. A passi veloci ci avviciniamo al nostro traguardo,spesso impauriti per i nostri limiti; se solo ci guardassimo intorno,regalando un sorriso gratuito,come è gratuita la vita, al nostro vicino di cammino,forse “la notte” ci sarebbe veramente leggera…….

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